News Covid-19: a Parma e Milano le azioni Proges

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Emergenza Covid-19: a Parma e Milano le azioni Proges a supporto delle autorità sanitarie e assistenziali

L’emergenza Coronavirus ha portato a una riorganizzazione delle strutture di accoglienza sanitaria e assistenziale, ma anche alla necessità dell’apertura di nuovi punti di accoglienza e posti letto per pazienti Covid-19. Una situazione nei confronti della quale Proges si è attivata per far fronte in modo mirato con soluzioni concrete.

Da una parte, al fine di rafforzare la risposta del sistema sanitario parmense all’emergenza, la Cooperativa ha dato disponibilità per l’utilizzo di 39 posti della nuova struttura per anziani di Roccabianca, anticipandone l’apertura; dall’altra ha fornito il proprio know how nella gestione della riconversione a struttura ricettiva per pazienti Covid.19 dell’Hotel Michelangelo di Milano.

Più in dettaglio, Villa Norge, ovvero l’RSA in provincia di Parma, ormai conclusi i lavori di ristrutturazione e messa a norma, era pronta per essere aperta a fine marzo e accogliere i primi anziani in lista d’attesa.

Davanti all’emergenza Coronavirus e al rischio di collasso delle strutture ospedaliere, Proges ha messo a disposizione Villa Norge alle autorità sanitarie e, di concerto con la direttrice di Asl Parma dottoressa Saccenti e al sindaco di Roccabianca, ha affrettato i preparativi e gli adempimenti affinché da subito potessero iniziare gli ingressi.

La struttura ospita già da ora pazienti Covid o sospetti Covid dimessi dagli ospedali, che necessitano di proseguire le terapie antibiotiche o per i quali si sconsiglia il rientro alla propria abitazione. L’ASL garantisce la presenza di medici e la fornitura dei farmaci e dei dispositivi di protezione (camici, guanti, mascherine e occhiali) affinché ogni operatore possa lavorare in totale sicurezza.

“Abbiamo ricevuto – dichiara Giancarlo Anghinolfi Direttore generale di Proges – la comunicazione di Asl che cercava posti letto per pazienti Covid 19 e ci siamo attivati nel più breve tempo possibile, grazie all’aiuto del Comune. D’altronde in questi giorni tutto il nostro lavoro è un continuo affrontare l’emergenza. Le residenze per anziani e i servizi domiciliari stanno svolgendo un servizio che è diventato più che mai per tutta la comunità, curando e assistendo la parte più fragile ed esposta della popolazione. I nostri operatori stanno facendo un lavoro straordinario, in condizioni ogni giorno più difficili. Stiamo facendo il possibile, moltiplicando il nostro impegno e offrendo il nostro aiuto quando possiamo. Ma abbiamo bisogno di attenzione e provvedimenti ad hoc, per riuscire a mantenere e rafforzare attività essenziali per la salute dei nostri anziani e dei nostri operatori”.

Similare la situazione a Milano, dove la necessità impellente era quella di attivare il prima possibile una zona di accoglienza interamente destinata alla gestione dell’emergenza. Da qui la decisione di aprire le porte dell’Hotel Michelangelo di Milano, impegnando la totalità delle stanze per ospitare persone in quarantena positive al Coronavirus. Proges è stata incaricata dal Comune di Milano di occuparsi della gestione della componente non sanitaria del progetto, con attività prettamente alberghiere a di supporto alle attività di cucina e igiene degli ambienti, per il benessere degli ospiti che qua vengono accolti per isolamento fiduciario e/o quarantena obbligatoria.

L’iniziativa è frutto di una co-progettazione tra Proges, Prefettura, Comune di Milano, ATS Milano, ASST Nord Milano, e la proprietà dell’albergo.

Nell’hotel alloggiano asintomatici o paucisintomatici, autosufficienti e senza patologie gravi, in particolare operatori sanitari, agenti delle forze dell’ordine e senzatetto, ai quali è stato messo a disposizione, in ciascuna stanza, televisore, wifi, cambio biancheria settimanale, supporto sanitario e psicologico, oltre a colazione, pranzo e cena.

La disponibilità complessiva delle camere è di 305, 290 delle quali a disposizione del Comune di Milano fino al 30 maggio.
“Il nostro lavoro è quello di portare alla porta della camera i pasti, ritirare l’immondizia, la biancheria quando sporca, limitando al massimo i contatti con gli ospiti” spiega il project manager Luigi Regalia.

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2020-04-27T23:41:52+02:00
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